AlJanub tutti i sud del mondo vi invita a partecipare alla “Fiera della Cooperazione” che si terrà Sabato 4 Luglio al Giardino Inglese: una giornata d’incontro con le ong e le associazioni vicine ai temi della cooperazione con seminari concerti e degustazioni…a breve il programma delle iniziative.
Fiera della cooperazione
Sima Samar è minuta, gli occhi dolci e profondi. I suoi capelli, che spuntano da sotto l’ejab, sono ingrigiti. Per entrare nel suo ufficio si deve passare al vaglio delle sue guardie armate, poi di un metal detector. Gli uomini della sicurezza controllano la macchina fotografica, la accendono. “Non è un’arma”, dico loro. La prudenza non è mai troppa. Sima è stata minaccia di morte più volte. Presidente della Commissione afgana per i diritti umani, negli anni ottanta, esule in Pakistan, ha fondato l’ong Shohada. Dodici cliniche in Afghanistan, un ospedale in Pakistan, corsi per ostetriche e operatori sanitari di base, maestre e infermiere. Una vita spesa combattendo contro le discriminazioni e un marito sparito sotto l’occupazione sovietica.
Sima combatte ancora, contro una legge creata appositamente per regolare la vita privata delle donne musulmane sciite di questo Paese e che reintroduce lo ’stupro coniugale’, ovvero l’obbligatorietà della donna ad avere rapporti sessuali con il proprio marito anche se non consenziente. La sua approvazione, in seguito alle proteste della Comunità Internazionale, è stata per il momento rimandata.
Dottoressa Samar, che legge è questa?
Èuna legge discriminatoria contro le donne che va contro gli elementari diritti umani e la libertà stessa delle donne. Una legge che va contro la stessa Costituzione afgana, la quale garantisce gli stessi diritti tra uomo e donna. Una legge che va anche contro le consuetudini non scritte e contro le convenzioni internazionali.
Una legge che colpisce un quarto della popolazione, ma che sembra fatta per colpire in generale tutte le donne…
Ci sono articoli in questa legge che non dovrebbero esserci. Le faccio un esempio tra i più stupidi: in questa legge è contemplato il fatto che una moglie è obbligata a mettersi il trucco. Nel caso non lo faccia, che succede? Il marito va dalla polizia? La pena conseguente è una multa o il carcere. Come possiamo spiegare una cosa del genere? E questa è una delle cose meno gravi presenti in questa legge.
Quindi non ha nessun riferimento al mondo islamico?
Penso che non sia questo il problema. Io sono musulmana sciita. L’Afghanistan è un paese islamico, su questo non c’è nessun dubbio, come non c’è nessun dubbio sul fatto che esistono molti altri Paesi islamici nel mondo. Ebbene, nessuno di questi Paesi ha una legge del genere. Questo non c’entra niente con la sharìa o con il Corano. C’entra con la mentalità delle persone che a gran voce dicono di difendere la legge coranica. La fiqh, ovvero la scienza giurisprudenziale, rappresenta lo sforzo esercitato per individuare la legge di Dio, ma non è la legge di Dio.
Lei è stata anche ministro nel governo di transizione Rabani. Che successe?
Lo sono stata per sei mesi. Poi mi sono dovuta dimettere in seguito a una serie di false accuse solo perché avevo chiesto la fine per le impunità e giustizia per le donne. In questo Paese molti non credono alla giustizia perché se ci credessero si dovrebbero rimettere ad essa per le proprie colpe. Dissero che non ero una buona musulmana. Sembrava un film, io stavo seduta in parlamento e c’era un gruppo di parlamentari che urlava minacciandomi di morte. Io rimasi seduta e sorrisi, dicendo loro che non avevano nessun diritto di gridare e di addossarmi delle false accuse. Ma non c’era bisogno di provarle. Non c’è libertà di espressione quando usano la religione per colpirti. Non ho mai dato retta a nessuno prima e ancora meno adesso, che sono il presidente di questa commissione indipendente. E’ un lavoro rischioso, questo, e pieno di stress. Devi confrontarti con tanta gente potente, ma sono felice perchè so di essere sempre dalla parte delle vittime.
Cosa è cambiato dal 2001?
Nel 2001 c’è stata la caduta del regime dei talebani e molto è cambiato, sia negativamente che positivamente. In modo positivo per la maggiore presenza delle donne nella politica, nel lavoro e nella attività sociali, nelle città ma anche nelle aree rurali, e per la libertà di stampa dei media. Ma sfortunatamente c’è stato anche un deterioramento della sicurezza. La violenza è aumentata in molte province. Penso che uno dei motivi di tutto ciò sia la mancanza di una visione chiara e strategica su cosa si debba fare, sia da parte governativa che da parte della comunità internazionale. Secondariamente penso che il nostro sia un caso particolare e che non ci sia un approccio originale per la soluzione dei problemi dell’Afghanistan. In ultimo gli sforzi non si stanno focalizzando nel promuovere le istituzioni sul territorio. In un Paese come questo serve prima costruire l’apparato statale che qualsiasi altra cosa.
La comunità internazionale quindi, secondo lei, non sta facendo abbastanza…
E’ una situazione difficile questa, perché non sta portando realmente la pace. C’è come dicevo la mancanza di una visione chiara sul futuro del Paese. Quali obbiettivi? Quali risultati? Dicono che a noi non interessa la democrazia perché la nostra è una società tribale, religiosa e che non capiamo che significhi la parola democrazia. Ma questa è una percezione sbagliata. Probabilmente la gente che sta al governo ha la stessa percezione…
E la situazione dei diritti umani?
Prima la tortura era molto comune nei centri di detenzione. Nessuno veniva imprigionato e poi rilasciato senza essere prima torturato. Oggi la situazione è migliorata ma la tortura non è di certo sparita. Rimangono tante prigioni private gestite dai comandanti delle varie milizie. Ognuno di essi ha la sua prigione, spesso nei sotterranei delle loro case fortezza.
Un suo sogno e una sua speranza?
Il mio sogno è avere un vero sistema educativo nel nostro Paese che riesca a cambiare la mentalità delle nuove generazioni. La mia speranza è la fine delle discriminazioni. Di qualsiasi tipo. Dobbiamo raggiungere questo obiettivo. Dobbiamo farcela.
Cristiano Tinazzi
it.peacereporter.net
Quarta fermata…capolinea
In occasione dell’ultima proiezione del ciclo di proiezioni sui diritti umani AlJanub vi invita a partecipare all’aperitivo e alla riffa equosolidali che precederanno la proiezioni del documentario “Vulpitta Residence” dalle h. 20.30 presso la facoltà di lettere e filosofia.

Il gruppo studentesco Al Janub Tutti i Sud del Mondo ha il piacere di invitarvi all’edizione 2009 della sua rassegna cinematografica:
“Quarta Fermata: Diritti Umani“.
Dopo aver attraversato il continente Latino Americano, quello Africano, ed aver riflettuto sulle problematiche del Medio Oriente, Al Janub vi propone 4 film per riflettere sui Diritti Umani.
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-The Road to Guantanamo-
Quattro amici partono dall’Inghilterra per il matrimonio di uno di loro in Pakistan. Siamo nell’autunno del 2001. Dopo una serie di vicissitudini tre di loro vengono arrestati dalle truppe americane e portati nella base di Guantanamo. Ne usciranno due anni dopo totalmente scagionati dall’accusa di terrorismo dopo aver subito torture psicologiche e fisiche brutali.
-China Blue-
China Blue è un documentario del 2005 diretto da Micha Peled. Racconta la vita di Jasmine, una giovanissima operaia di una fabbrica cinese di blue jeans (da cui il titolo). Sullo sfondo vengono trattate sia le condizioni di sfruttamento presenti nelle fabbriche della Cina che l’enorme importanza delle esportazioni cinesi per l’economia mondiale.
Il film ha vinto l’Amnesty International-DOEN Award all’Amnesty International film festival del 2005.
-Cose di questo mondo-
L´odissea di due ragazzi profughi dall´Afghanistan post talebani che cercano di raggiungere Londra. Uno dei due ce la farà ma a prezzo di un calvario inumano. Una narrazione volutamente ´sporca´con camera a mano e sgranature per sottolineare un viaggio che non sembra interessare più a nessuno. L´Afghanistan è stato ´liberato´ e questo gli basti. Il mondo ha da pensare ad altri fronti. Così l´infanzia viene negata e non c´è posto per lei.
-Vulpitta Residence-
Era il 28 dicembre 1999 e il CPT “Serraino Vulpitta” era stato aperto da qualche mese, dopo il voto della Turco-Napolitano. I corpi carbonizzati di 5 migranti nel rogo di quella sera di dicembre, per la giustizia italiana sarebbero morti accidentali e un caso chiuso senza nessuna implicazione dello stato e delle sue modalità detentive. Qualche anno di indagini per stabilire di chi fosse la colpa e poi, come al solito, nessun responsabile, tutti assolti.
In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita dall’ONU alla Conferenza di Rio de Janeiro del 1992, il Forum Sociale “Acqua” della provincia di Palermo organizza la Festa dell’acqua “Un’Onda di diritti” rivolta alle scuole palermitane, agli studenti e a tutti gli abitanti della città.
Obiettivo della giornata è la sensibilizzazione sull’importanza dell’acqua come risorsa da preservare, bene comune e diritto di tutti.
Ideata dal Forum Sociale “Acqua” della Provincia di Palermo
Organizzata da: Legambiente, CGIL, Arci, Liberacqua, LVIA, Al Janub, CISS, Oliver, Agesci
e la collaborazione di: UDU Palermo, ASC Sicilia
PROGRAMMA DELLA GIORNATA:
Costruiamo un Onda di diritti: pitture, disegni, scritti, bozze su tela da realizzare sul posto
Mattina:
- Stand informativi
con le scuole ma aperti a tutti:
- mostra-laboratorio “Il Ciclo dell’Acqua”
- proiezione del cartone animato “L’uomo che piantava gli alberi” di Jean Giono
- in piazza: laboratori e giochi
- gioco di ruolo rivolto a studenti e studentesse, passanti, giovani, adulti e anziani
- lettura disegnata “Ventimila leghe sotto i mari”
Pomeriggio:
- Stand informativi
- 15.00 laboratori e giochi per bambini e ragazzi
- 16.30 lettura disegnata “Ventimila leghe sotto i mari”
- 17.00 Incontro moderato da Tano Gullo con Giannopolo-Avanti-Giuseppe Rossi (idrologo Università di Ct) presso Palazzo Jung Via Lincoln 17
- 17.30 gioco di ruolo rivolto a studenti e studentesse, passanti, giovani, adulti e anziani
- 18.00 Concerto: “Onde sonore” dei Pocket Radio 3(Tre)sshh: inaspettate sperimentazioni musicali, alla scoperta delle potenzialità sonore dell’acqua.
- 18.30 Incontro – dibattito con i cittadini
- 21.00 Concerto “Om” gruppo palermitano che sperimenta nuove forme di linguaggio utilizzando spagnolo, inglese, francese, a volte in modo sgrammaticato, per dare vita a personaggi comuni; “Gente Strana Posse” e Zen It Posse, gruppi palermitani che raccontano la vita della strada e la società.
Volontari per la Casetta!!!
Credi che un altro mondo sia possibile?
Pensi che il rispetto dei diritti umani sia indispensabile nel Nord come nel Sud del mondo?
Allora entra a far parte del gruppo studentesco “Al Janub tutti i sud del mondo”!!! Noi siamo in Viale delle Scienze (di fronte la facoltà di Economia) e ci occupiamo di promuovere il commercio equo e solidale attraverso alcuni prodotti e diffondere le tematiche inerenti la cooperazione internazionale. Vuoi diventare un volontario alla “Casetta della Cooperazione”?
Ci puoi aiutare attraverso la presenza alle attività svolgendo i turni in casetta. Noi siamo aperti tutte le mattine dalle 9:30 alle 13:00. Durante il turno è necessario gestire la cassa, tenere in ordine e pulito, ma soprattutto sensibilizzare chi si avvicina in casetta con la “scusa” del caffé o del cioccolato. Inoltre potrai partecipare alle riunioni organizzative di attività di sensibilizzazioni come cineforum, feste, banchetti e altro ancora…
Contattaci all’ E-mail: aljanub@gmail.com
o al numero 3283650880
Per ulteriori informazioni visitai nostri blog:
www.aljanub.wordpress.com
www.aljanub.noblogs.org
e il sito del CISS www.cissong.org
Nell’ambito delle Attività culturali e sociali studentesche promosse dall’Università degli Studi di Palermo, il gruppo studentesco AL JANUB Tutti i Sud del Mondo sta realizzando dei quaderni tematici dedicati alle esperienze di cittadinanza attiva che animano e arricchiscono il nostro territorio. I Quaderni di Al Janub saranno dedicati in particolare a tre tematiche, particolarmente care al gruppo ed ai suoi sostenitori:
- Commercio Equo e Solidale & Consumo Critico
- Ambiente
- Migrazioni
Chiunque volesse partecipare alla preparazione o stesura dei quaderni, aderendo ai comitati di redazione tematici o contribuendo direttamente con propri racconti, interviste o semplici informazioni, può contattarci al nostro indirizzo email: aljanub@gmail.com
Potete venirci a trovare alla “Casetta della Cooperazione“, sita in Viale delle Scienze di fronte la Facoltà di Economia… Siamo disponibili ad informare o anche solo a chiacchierare sui temi che ci stanno a cuore, la cooperazione internazionale e il Sud del mondo in generale…
Aspettiamo un vostro contributo!!!!
A presto
Al Janub

Siete tutti invitati Giovedì 18 Dicembre all’edizione natalizia di “Tutti i Sud in Festa!”
Ecco il programma della serata:
Ore 19.30:
Un contributo alla Patafisica…
Presentazione del libro
“Esquadrillas Gialle” in presenza
dell’autore e della casa editrice 18e trenta edizioni
Aperitivo EquoSolidale
Ore 21.00:
Degustazione di Cibo Africano
con il contributo di Mama Africa
Ore 22.00: Concerto acustico con il contributo di…
A seguire Selezione MUSICHE DAL MONDO
La serata sarà accompagnata da…
Il percorso fotografico “TUTTI I SUD IN MOSTRA”
I banchetti delle Associaziioni Studentesche
RIIFFA di prodotti del commercio Equo&Solidale
Dal 2003 Italia ed Europa chiedono alla Libia di fermare i migranti africani. Ma cosa fa realmente la polizia libica? Cosa subiscono migliaia di uomini e donne africane? E perchè tutti fingono di non saperlo?
Il documentario “Come un Uomo sulla Terra” affronta la sconvolgente tematica della condizione dei migranti africani che giungono in Libia per attraversare il Mediterraneo in cerca di condizioni di vita migliori. Da anni si conoscono i soprusi che subiscono i migranti da parte della polizia libica, ma non si è mai fatto niente per bloccare queste pratiche disumane. Vi invitiamo a sottoscrivere la petizione on line sul sito http://comeunuomosullaterra.blogspot.com/2008/09/petizione-on-line-on-line-petition.html
o da noi alla Casetta della Cooperazione in viale delle Scienze.
Salve a tutti… Considerato il dilagante successo del social network Facebook, Al Janub ha costituito un gruppo per tenere informati anche gli utenti di questa piattaforma…
Se anche voi siete su Facebook, cercate il nostro gruppo, aggiungeteci e vi arriveranno gli inviti a tutti gli eventi che organizzeremo nel corso dell’anno…
A Presto!
Ciao a tutti!
Siamo lieti di invitarvi all’evento, organizzato dalle
associazioni Simposio, Quarta Parete, Teatro per la
Libertà e Lettere Aperte, che si terrà da giovedì 6 a
domenica 9 novembre al Parco Villa Pantelleria (vicolo
Pantelleria angolo viale Strasburgo n. 484) dal titolo “La
Babele delle differenze”.
Si tratta di un evento che coinvolge diverse realtà
associative che operano sul territorio palermitano e che
intende dare loro visibilità e promuovere il lavoro in
rete del Terzo Settore. Le tematiche dell’evento vanno
dall’ecologia, all’intercultura, la cooperazione
internazionale e la legalità, e verranno affrontate nelle
quattro giornate avvalendosi di differenti strumenti e
canali espressivi, organizzati sulla base delle diverse
tematiche, quali mostre, rappresentazioni teatrali,
dibattiti, concerti, degustazioni…e tanto altro!!!
In allegato la locandina con il programma completo
dell’iniziativa. Cliccate sul link qui sotto:
Amici di Al Janub, bentornati!! Dopo la pausa estiva il nostro gruppo studentesco riprende le normali attività legate a tutto ciò che riguarda il Sud del mondo…Vi invitiamo alla prima iniziativa di quest’anno accademico:
STAND UP
contro la povertà e per gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio
Venerdì 17 a partire dalle 09.30 presso la
CASETTA DELLA COOPERAZIONE
(di fronte Facoltà di Economia)
Esposizione della mostra fotografica Tutti i Sud in… Festa
Alle 12:00 ci registreremo e ci
ALZEREMO IN PIEDI
Per ricordare ai governi di tutto il mondo di compiere i loro impegni
Inoltre faremo una Riffa di prodotti del Commercio Equo e Solidale
ACCORRETE NUMEROSI!!!!!
E’ disponibile il nuovo numero del nostro giornalino in formato .pdf . . . per scaricarlo, cliccate sul link qui sotto . . . Speriamo vi piaccia!! E non esitate a commentare!
Al Janub
Ultimo Appuntamento….
Siamo giunti alla fine!
Al Janub vi invita tutti all’ultimaserata della rassegna “Terza Fermata: Medio Oriente“.
L’ultimo film proiettato sarà “LA SPOSA SIRIANA”.




l’appunta
mento è per Martedì 27 Maggio 2008 alle ore 21.00
nei locali dell’ Ex Cinema Edison in PIAZZA COLAJANNI N.28 (a pochi passi a piedi da Viale delle Scienze!)
Clicca qui per vedere la mappa
L’ingresso è gratuito ed aperto a TUTTI
E’ prevista la distribuzione di materiale informativo e il sorteggio di alcuni prodotti del COMMERCIO EQUO & SOLIDALE
Spargete la voce e NON MANCATE!!
